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Malva silvestre ( Malva sylvestris) |
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Scritto da Administrator
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lunedì 21 gennaio 2008 |
Clicca sulle immagini per ingrandirle | Famiglia: | Malvacee | | Altri nomi della malva | Maleva, malva selvatica, melba, miloghia, nalba, narbighedda, riondella, varmeta | | Descrizione: | La Malva silvestre è una pianta erbacea bienne e perenne; ha una radice a fittone e il fusto può essere alto fino a un metro e coperto di peli. Le foglie sono sparse, picciolate e di varie forme (palminervie, lobate e seghettate). I fiori sono riuniti in fascetti all’ascella della foglia, peduncolati con una corolla di cinque petali, rosei o rosei-violacei con strie più cariche. | | Dove si trova: | La Malva silvestre è comune dalla zona mediterranea a quella submontana; si rinviene frequentemente nei luoghi erbosi, nei ruderi, lungo le strade e nei campi abbandonati. | | Parti utilizzate: | Le foglie e i fiori. | | Tempo di raccolta e conservazione: | Raccolta: Le foglie possono venire raccolte durante tutta l'estate, recidendole senza il picciolo, benché giugno e luglio siano i mesi migliori, ma sempre nelle prime ore del mattino, non appena si è asciugata la rugiada; i fiori vanno colti in bocciolo, prima che la fioritura sia completa. Conservazione:Foglie e fiori si essiccano all’ombra in strati sottili; le prime si conservano in sacchetti di carta o tela, i fiori in vasi di vetro al riparo dalla luce. | | Notizie e curiosità: | L'uso della malva è antichissimo: se ne trovano già cenni in epoca romana e greca. | | Principi attivi: | Ricca di mucillagini, contiene anche potassio, ossalato di calcio, pectina e vitamine. | | Proprietà: | Soprattutto lassativa, è anche antiflogistica, emolliente, bechica, oftalmica. Le foglie e i fiori della Malva silvestre hanno all’incirca le stesse proprietà e possono, nei trattamenti domestici, venire impiegati separatamente o in miscela, a seconda della disponibilità. I preparati di Malva silvestre attenuano lo stato di infiammazione della bocca e della gola, sono espettoranti nel caso di bronchiti e di catarri ostinati, sono antinfiammatori (calmano le infiammazioni), regolano l’intestino e ne calmano i dolori spastici. Sono adatti particolarmente all’organismo delicato dei bambini e degli anziani. Le radici di Malva silvestre sono leggermente analgesiche (calmano il dolore) e guariscono i formicolii; inoltre si possono strofinare sulle gengive per pulire i denti. | | Preparazione e uso: | Uso interno: Per le tossi, i raffreddori, le costipazioni intestinali. Decotto di malva Fate sbollentare per 1 minuto 50 g di malva (parte aerea) in 1 litro d'acqua. Trascorso questo periodo lasciate riposare per 15 minuti e filtrate. Consumatene 3 tazze al giorno a digiuno, come cura, meglio se preventiva, contro le emorroidi. Decotto di malva Ponete 40 g di malva (parte aerea) e 20 g di erica (sommità fiorite) a bollire per 10 minuti in 1 l d’acqua. Trascorso questo periodo filtrate. Consumate 3 tazze al giorno di questo decotto (mattino, pomeriggio e sera), sempre lontano dai pasti, come rimedio contro la cistite. Infuso di malva Fate sbollentare 1 manciata di malva (foglie fresche) in 1 l di latte. Filtrate e aggiungete miele a piacere. Consumatene 4-5 tazzine al giorno contro la tosse Infuso Preparare un infuso con una manciata di foglie e fiori di malva, freschi o essiccati, ponendoli in 1 litro d'acqua bollente. Lasciate riposare per 10 minuti, filtrate accuratamente e dolcificate con zucchero o miele a piacere. Uso esterno: Per le infiammazioni delle mucose della bocca e della gola, gengive fragili, nevralgie dentarie, pelli arrossate, formicolii, pruriti. Infuso: 5 g di fiori e foglie in 100 ml di acqua. Fare sciacqui, gargarismi, lavaggi, applicare compresse imbevute di infuso, più volte al giorno. Infuso di malva Fate riposare 50 g di malva per 10 minuti in 1 l d’acqua. Filtrate e utilizzate per detergere gli occhi stanchi. Impacco di malva Ponete in infusione 40 g di malva essiccata in 1 litro d'acqua bollente per 5 minuti, lasciando poi riposare fino a raffreddamento: Ha un effetto emolliente se viene utilizzato per lozioni, impacchi e risciacqui. Compressa di malva Ponete 10 g di malva (parte aerea) a bollire 10 minuti in 2,5 dl d’acqua. Lasciate in infusione finchè intiepidisce, quindi filtrate accuratamente. Applicate sulle palpebre, al mattino e alla sera, compresse bagnate con questo decotto per dare sollievo agli occhi affaticati. Uso cosmetico: Bagni emollienti e idratanti si ottengono aggiungendo all’acqua decotti di fiori e foglie. Crema alla malva fresca Ponete 120 g di malva fresca (parte aerea) sminuzzata a bollire con 150 g di burro e 80 g d’acqua a fuoco lento finchè tutta l’acqua sarà evaporata. Quindi filtrare bene per mezzo di una tela sottile. Pulite perfettamente il viso e applicate la crema massaggiando con cura per attenuare le rughe. | | La malva in cucina | Famosa fin dall'antichità per l'ottimo sapore, la malva ha mantenuto tale fama fino ai giorni nostri. Può essere mangiata cruda, sola o in unione con altre insalate. Grazie al suo sapore leggermente dolciastro, usata nei risotti o nelle minestre è in genere eccezionale. I fiori possono ingentilire le pietanze essendo commestibili al pari delle foglie. | | Ricette: | | 1) Tutte le notizie riportate in questa sezione hanno solo uno scopo informativo. In nessun caso si vuole indurre ad auto-diagnosi o auto-terapia, questo può essere molto pericoloso. Solo un medico può effettuare diagnosi o terapia, per problemi di ordine sanitario rivolgersi al consiglio di un medico. 2) Ricordiamo che la raccolta di gran parte delle piante di questo sito è soggetta alle norme regionali per la protezione della flora spontanea. |
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Ultimo aggiornamento ( mercoledì 05 marzo 2008 )
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