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Pungitopo (Ruscus aculeatus L.) |
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Scritto da Administrator
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lunedì 21 gennaio 2008 |
Clicca sulle immagini per ingrandirle | Famiglia: | Lilacee | | Altri nomi del pungitopo | Asparago Pazzo, brusasorzi, brusco, piccasorci, punziratti, rusco, ruscolo pungitopo, scope bruschie, sparacin servaggiu, spinapulici, spinatopo | | Descrizione: | Piccolo arbusto sempreverde, con fusto diritto, alto da 50 a 100 cm ; il frutto è una bacca rossa. | | Dove si trova: | Terreni calcarei e boschivi, specialmente quelli costituiti da faggi e querce dell'Europa centrale e meridionale. | | Parti utilizzate: | Il rizoma, la radice e, a uso alimentare, i polloni. | | Tempo di raccolta e conservazione: | Raccolta: I germogli da marzo a maggio, le radici e il rizoma all'inizio dell'autunno, i polloni prima che lignifichino. Conservazione: Il rizoma si pulisce e poi si essicca al sole, i germogli si utilizzano in cucina solo freschi. | | Notizie e curiosità: | | | | Principi attivi: | La radice e il rizoma del pungitopo contengono saponine steroidi dall'azione vasocostrittrice e antiinfiammatoria (ruscogenine) e rutina, capillaroprotettrice (con effetto analogo a quello della vitamina P). | | Proprietà: | Il pungitopo è probabilmente il più potente tonico venoso vegetale e per questo rientra nella composizione di molti farmaci antiemorroidali e antivaricosi. Le sue applicazioni sono: 1-Malattie delle vene: varici, flebiti, pesantezza delle gambe, edemi (ritenzione di liquidi), emorroidi; i suoi principi attivi migliorano la circolazione del sistema venoso e rafforzano le pareti dei capillari, diminuendo l'essudazione di liquidi verso i tessuti; il pungitopo agisce anche come diuretico, potenziando così la sua azione benefica sulla circolazione venosa. 2-Gotta, artrite e calcolosi renale per la sua azione depurativa; facilita l'eliminazione dell'acido urico e aumenta la sudorazione, che contribuisce ulteriormente a depurare il sangue. 3-Cellulite: applicato sulla pelle in forma di impacchi o lozioni ha un effetto tonificante e riducente. E' anche un ottimo rimedio contro i geloni. | | Preparazione e uso: | Uso interno: Per le malattie delle vene (varici, flebiti, edemi ...); in caso di gotta, artrite e calcolosi renale. Decotto Far bollire 40-60 g di radice o rizoma in 1 litro d'acqua per 10 minuti; se ne prendono da 4 a 6 tazze al giorno. Decotto di pungitopo Ponete 40 g di pungitopo (radice) a bollire per 4-5 minuti in 1 d'acqua. Quindi lasciate intiepidire e filtrate. Consumate 1-2 tazze di decotto al giorno per 6-7 giorni per curare le varici. Decotto di pungitopo Bollite per 2-3 minuti 30 g di pungitopo (rizoma essiccato) in 1 l d’acqua. Lasciate riposare per 15 minuti quindi filtrate. Consumatene 2 tazze al giorno lontano dai pasti come diuretico e per combattere la litiasi renale. E’ utile anche per eliminare gli acidi urici, risultando di giovamente per quanti soffrono di gotta. Uso esterno: In caso di cellulite. Decotto di pungitopo Contro i disturbi emorroidali e le gambe gonfie ponete in infusione 5 g di pungitopo (rizoma) in 1 dlitro d'acqua. Fate lavaggi, bagni e pediluvi e applicate compresse imbevute di decotto alla parte interessata Lozioni Far bollire 40-60 g di radice o rizoma in 1 litro d'acqua per 10 minuti. | | Il pungitopo in cucina | I giovani polloni del pungitopo vengono lessati e mangiati come gli asparagi. Il gusto non è tra i migliori, anzi tende ad essere amaro, ma offrono comunque un ottimo piatto spontaneo. | | Ricette: | | AVVERTENZA | Per tradizione è simbolo di buon augurio nelle feste natalizie. La raccolta indiscriminata l'ha reso specie protetta in alcune regioni; raccoglierlo quindi solo dove permesso e in presenza di numerosi esemplari. | 1) Tutte le notizie riportate in questa sezione hanno solo uno scopo informativo. In nessun caso si vuole indurre ad auto-diagnosi o auto-terapia, questo può essere molto pericoloso. Solo un medico può effettuare diagnosi o terapia, per problemi di ordine sanitario rivolgersi al consiglio di un medico. 2) Ricordiamo che la raccolta di gran parte delle piante di questo sito è soggetta alle norme regionali per la protezione della flora spontanea. |
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Ultimo aggiornamento ( mercoledì 23 gennaio 2008 )
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