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Verbasco (Verbascum Thapsus L.) |
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Scritto da Administrator
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lunedì 21 gennaio 2008 |
Clicca sulle immagini per ingrandirle | Famiglia: | Scrophulariaceae | | Altri nomi del verbasco | Candela regia, guaragnasco maggiore, lampazzo giallo, pan delle serpi, piantadomine, tasso barbasso | | Descrizione: | Pianta erbacea bienne, di aspetto molto variabile, il colore bianco-giallastro è dovuto allo strato di peli argentei, raggruppati in ciuffi appiattiti che la ricoprono, i fusti sono eretti, rigidi, talvolta ramosi, alta sino a 120 cm. La sua radice affusolata, e clindrica produce il primo anno una rosetta basale costituita da grandi foglie, sino a 45 cm, obovate, molli, molto tomentose, grossolanamente crenato-dentata, che si assottigliano in picciolo alla base. La rosetta basale dura nell’inverno e produce nel secondo anno un fusto alto e robusto coperto di foglie oblunghe e lanceolate, appuntite all’estremità, decorrenti alla base e formanti delle larghe ali. I fiori raggruppati in fascetti di 6-7 elementi all’ascella di brattee ovoidali e formano una lunga spiga apicale, sono di color giallo di 2 cm di diametro, la corolla è gamopetala leggermente chiusa a imbuto; 5 stami: i filamenti dei 2 inferiori sono glabri nella subsp. thapsus, ma villosi nella subsp. crassifolium (Lam. et DC.) Murb, mentre quelli dei 3 superiori sono bianchi e vellutati. I fiori vivono soltanto un giorno e sono costantemente sostituiti da nuovi elementi. I frutti sono capsule brune a 2 alveoli, contenenti numerosi piccoli semi neri, attenzione sono tossici. | | Dove si trova: | E´ diffuso nei luoghi incolti, ai margini delle strade, nei luoghi soleggiate, nei terreni pietrosi di tutta Europa; in Italia è comune nella zona marittima e in quella submontana; è conosciuto anche nel continente americano. | | Parti utilizzate: | I fiori e le foglie | | Tempo di raccolta e conservazione: | Le foglie si raccolgono, ben sviluppate, in primavera - estate; i fiori si raccolgono appena aperti in giugno - agosto, staccandoli a uno a uno senza il calice. | | Notizie e curiosità: | Il nome del genere è quello usato da Plinio, forse deriva dal latino “barbascum” che significa “barbato”, con riferimento alla diffusa pelosità di queste piante. | | Principi attivi: | | | | Proprietà: | Erba amara, rinfrescante, mucillaginosa, decongestionante, espettorante, antisettica, diuretica, analgesica. É un ottimo rimedio per tutte le patologie caratterizzate da abbondante secrezione mucosa. Il glucoside più attivo contenuto nella pianta è il verbascoside, che esercita la sua azione fluidificando le secrezioni e riducendo i fenomeni infiammatori a livello delle vie respiratorie superiori ed inferiori. Per uso interno in caso di tosse, catarro, pertosse, bronchite, laringite, infezioni del tratto urinario e diarree. Per uso esterno le foglie vengono utilizzate per decotti detergenti su piaghe e ferite, per cataplasmi su foruncoli, scottature, emorroidi e geloni. | | Preparazione e uso: | | | | Il verbasco in cucina | | | | Ricette: | | | 1) Tutte le notizie riportate in questa sezione hanno solo uno scopo informativo. In nessun caso si vuole indurre ad auto-diagnosi o auto-terapia, questo può essere molto pericoloso. Solo un medico può effettuare diagnosi o terapia, per problemi di ordine sanitario rivolgersi al consiglio di un medico. 2) Ricordiamo che la raccolta di gran parte delle piante di questo sito è soggetta alle norme regionali per la protezione della flora spontanea. |
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