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Scritto da Administrator
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mercoledì 16 gennaio 2008 |
Clicca sulle immagini per ingrandirle | Famiglia: | Composite | | Altri nomi dell'arnica | Battonica, piantagine delle Alpi, stranudela, tabacco dei Vosgi, tabach de montagna | | Descrizione: | Pianta con rosetta basale di foglie aderenti al terreno e da 1 a 3 paia di foglie del fusto opposte. Capolini terminali da 1 a 3 (raramente fino a 5), larghi da 5 a 8 cm, fiori ligulati da 15 a 25. Arbusto sempreverde. Protetta. Altezza: 0,2-0,6 m. - Fioritura: da maggio ad agosto. | | Dove si trova: | Prati radi, boschi soleggiati fino nell'arco alpino in vaste parti d'Europa. | | Parti utilizzate: | I fiori , le infiorescenze essiccate, le parti sotterranee essiccate | | Tempo di raccolta e conservazione: | Il rizoma si può raccogliere, scavandolo con una zappetta, in settembre, quando la pianta entra nel riposo vegetativo, oppure in marzo prima della ripresa; si tagliano le radichette laterali e si monda dalla terra. I fiori si raccolgono in giugno-luglio scegliendo quelli appena aperti. Il rizoma si pone a seccare all’ombra e si conserva quindi in sacchetti di carta; i fiori si fanno seccare all’ombra in luogo molto aerato, rimuovendoli spesso in modo da ottenere un essiccamento il più rapido possibile, e si conservano in vasi di vetro o di ceramica al riparo dall’umidità e dalla luce. Dopo la raccolta le infiorescenze vanno essiccate velocemente a 45° C. | | Notizie e curiosità: | In passato le foglie essiccate venivano utilizzate come tabacco da naso o da pipa. Non viene gradita dal bestiame per il forte odore. | | Principi attivi: | Olio essenziale, flavonoidi, un complesso di sostanze amare. Le sostanze attive non sono ancora del tutto note. | | Proprietà: | Impiegata spesso come rimedio casalingo per uso esterno grazie alle sue proprietà stimolanti sulla cute, antiinfiammatorie e curative sulle ferite. Utilizzata per un più veloce assorbimento emorragico in caso di malattie reumatiche e contenuta in gargarismi e pennellature in caso di malattie della bocca e delle gengive. Internamente agisce come stimolante cardiaco e sulla circolazione sanguigna, viene usata spesso anche in caso di malattie venose. A causa del pericolo di avvelenamenti in caso di iperdosaggio i preparati medicinali che la contengono sono segnalati. Per quanto riguarda l'uso esterno, in caso di concentrazioni troppo alte, possono apparire irritazioni cutanee. | | Preparazione e uso: | Decotto astringente : Indicazione: per curare ecchimosi e contusioni. Posologia: fare impacchi con tamponi imbevuti di decotto. Preparazione: in 1 litro d'acqua fredda mettere 15 g di foglie e di fiori secchi, fare bollire per 15 minuti, poi filtrare. Il decotto va utilizzato molto freddo.
La tintura: Si prepara mettendo al macero, per almeno 10 giorni, 20 gr. di radici e di fiori in 100 gr. di alcool a 60°, diluendo poi in mezzo litro d’acqua. La tintura è rimedio contro le punture d’insetti e come applicazione sugli ematomi, sulle distorsioni, sulle ecchimosi e sulle slogature. |
AVVERTENZA | Risulta velenosa a forti dosi o per uso interno (se non in diluizioni omeopatiche). La tintura non va mai impiegata pura ma solo diluita in acqua. Non utilizzare su ferite sanguinanti, nè vicina a bocca, occhi o organi genitali. Limitandosi alla raccolta dei soli fiori non si metterà a rischio la moltiplicazione della specie e si otterranno preparati che, seppure di effetto più leggero, non hanno lo stesso potere irritante di quelli a base di radici. |
1) Tutte le notizie riportate in questa sezione hanno solo uno scopo informativo. In nessun caso si vuole indurre ad auto-diagnosi o auto-terapia, questo può essere molto pericoloso. Solo un medico può effettuare diagnosi o terapia, per problemi di ordine sanitario rivolgersi al consiglio di un medico. 2) Ricordiamo che la raccolta di gran parte delle piante di questo sito è soggetta alle norme regionali per la protezione della flora spontanea. |
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Ultimo aggiornamento ( venerdì 18 gennaio 2008 )
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