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Ginepro (Iuniperus communis) |
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Scritto da Administrator
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lunedì 21 gennaio 2008 |
Clicca sulle immagini per ingrandirle | Famiglia: | Cupressacee (Coniferae in parte) | | Altri nomi del ginepro | Coccole, iniepro, inipru, janiparo, janipru, nietro, niperu, zanevar, zeneul, znevro, zinier | | Descrizione: | Arbusto legnoso o basso alberello (5 m), con fusto contorto dal portamento talvolta strisciante e corteccia ruvida e rossastra. Le foglie aghiformi, appuntite, verticillate a 3 sono solcate da una linea chiara nella pagina superiore. I fiori, dioici, giallastri quelli maschili e verdastri quelli femminili, sono disposti in prossimità dell'ascella fogliare e compaiono in primavera. I frutti, detti coccole, sono piccole bacche sferiche di colore verde, nero-bluastre a maturazione. | | Dove si trova: | Frequente dalla bassa collina fino a 1500 m di quota. | | Parti utilizzate: | Le foglie, i frutti (coccole), il legno. | | Tempo di raccolta e conservazione: | Le foglie si possono raccogliere dalla primavera all'autunno recidendo i rametti su cui sono inserite. Il periodo della raccolta delle bacche è l'autunno, tra settembre e ottobre, si raccolgono quando sono nere mediante scuotimento della pianta, cioè a completa maturità e vanno poi fatte seccare all'ombra. Gli steli tagliati devono venir essiccati all'ombra, in un ambiente secco e ventilato; in questo modo manterranno a lungo intatto il caratteristico stimolante profumo Il legno si ottiene scortecciando rametti di almeno un centimetro di diametro. | | Notizie e curiosità: | | | | Principi attivi: | Olio essenziale (pinene,canfene, junene, terpinolo, cadinene) acidi organici, zuccheri, juniperina. | | Proprietà: | Aromatizzanti, diuretiche, antisettiche, balsamiche. La più importante proprietà del Ginepro è quella di aumentare la diuresi; questa attività, utile ai reumatici, agli artritici e ai gottosi, è stata studiata e confermata da autori moderni e dipende principalmente dalla presenza, nella droga, di un olio essenziale. Questo è inoltre un disinfettante delle vie urinarie e respiratorie, è un valido stimolante della digestione, un antifermentativo intestinale, un espettorante e un sedativo della tosse. I preparati di Ginepro vanno utilizzati con cautela; non devono inoltre essere usati da soggetti affetti da infiammazioni renali. Per uso esterno le bacche di Ginepro vengono utilizzate come stimolanti della circolazione cutanea; sono utili per esempio nel reumatismo e come blandi disinfettanti della pelle. Le foglie e il legno di Ginepro hanno, per uso esterno, le stesse proprietà delle bacche. | | Preparazione e uso: | Uso interno: I frutti : Per aumentare la diuresi, per sedare la tosse, per purificare le vie urinarie. Infuso di ginepro Ponete 15 g di ginepro (bacche contuse) a riposare per 4-5 minuti in 1 l d’acqua bollente. Consumatene 2 tazze al giorno come regolatore delle mestruazioni. Macerato di ginepro Schiacciate 10 g di ginepro (coccole) e mettetele a macerare con la scorza di 1 limone (solo la parte gialla) in 1 l di vino bianco secco ad alta gradazione alcolica, in bottiglia per 2 settimane. Trascorso questo periodo consumatene 1 bicchierino dopo i pasti principali per combattere il meteorismo e i bruciori di stomaco. Tè di ginepro Schiacciate 1 cucchiaio di bacche di ginepro e mettetele in infusione in 1 tazza d'acqua bollente. Lasciate macerare per circa 5 minuti. Colate filtrando e zuccherate secondo il vostro gusto. Tisana di ginepro Staccare delle tenere cimette di ginepro, per una lunghezza di qualche centimetro, e farle seccare in luogo ventilato. Conservatele in vasi di ceramica, di vetro o in sacchetti di carta. Lasciate in infusione a piacere più cimette in acqua bollente e coprite velocemente il recipiente per non disperderne i vapori. Dopo circa 30 minuti di infusione filtrate e dolcificate con zucchero di canna. Vino di ginepro Ponete a macerare 15 g di ginepro (bacche schiacciate) e 1 limone (scorza, solo la parte gialla) in 1 l di vino bianco secco ad alta gradazione per 15 giorni. Trascorso questo periodo filtrate e conservate in bottiglia. Consumatene 2 bicchierini al giorno. Il vino di ginepro è un ottimo tonico, diuretico e digestivo. Si consiglia a quanti soffrono di gotta, inappetenza e reumatismi. Uso esterno: I frutti : Come rubefacente e blando disinfettante Frizioni di ginepro Ponete 50 g di ginepro (coccole schiacciate) e 10 g di rosmarino (foglie) in 1 bicchiere di alcool denaturato. Lasciate riposare per 15 giorni prima di filtrare con una tela. Al filtrato aggiungete 25 g di olio di ricino. Utilizzare per frizionare le parti indolenzite dai dolori reumatici. Dopo la frizione ricoprite con un panno di lana. . Decotto : 10 grammi in 100 ml di acqua. Applicare compresse imbevute di decotto sulla parte interessata. Tintura: 10 grammi di bacche in infusione in 100 grammi di alcol a 60° per 1° giorni. Le frizioni di tintura di ginepro sono rimedio ai dolori reumatici. Uso cosmetico: Una manciata di frutti schiacciati da poco e infusi nell'acqua calda, danno un bagno stimolante, balsamico e purificante. | | Il ginepro in cucina | Il ginepro è un arbusto molto importante per l'industria alimentare e farmaceutica: se ne ricava un olio essenziale molto utile e le bacche sono particolarmente impiegate in cucina e in liquoristica (gin). | | Ricette: | | AVVERTENZA | | Poichè l'olio essenziale è ricco di terpeni, in dosi elevate le bacche possono provocare irritazione all'apparato urinario e renale. Non va somministrato a chi soffre di disturbi di reni e al tubo digerente, nè alle donne in gravidanza. Preparati, vini e liquori a base di ginepro non devono essere assunti per più di 5-6 giorni consecutivi. | 1) Tutte le notizie riportate in questa sezione hanno solo uno scopo informativo. In nessun caso si vuole indurre ad auto-diagnosi o auto-terapia, questo può essere molto pericoloso. Solo un medico può effettuare diagnosi o terapia, per problemi di ordine sanitario rivolgersi al consiglio di un medico. 2) Ricordiamo che la raccolta di gran parte delle piante di questo sito è soggetta alle norme regionali per la protezione della flora spontanea. |
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Ultimo aggiornamento ( mercoledì 04 febbraio 2009 )
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