Biancospino (Crataegus oxyacantha e C. monogyna ) PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Lunedì 13 Giugno 2011 09:31
Biancospino Biancospino
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Famiglia:
Rosacee
Altri nomi del biancospino
Bagaia, baraz blanch, boch,bossolin, buslin, calance, calarighe, lazzarolo selvatico, maggio, marendola, maruga bianca, majette, pà d'asen, pan de mio, pruno agazzino, pruno aguzzo, scarapurcio, spinapulce, spino bianco, spì della lendena, spina pulce, spina sarvaggia, spinazzo, spin d'ors, spingher.
Descrizione:
Arbusto cespuglioso (5 m) e spinoso con corteccia giallastra che scurisce con l'età. Le foglie presentano lobi più o meno marcati. I fiori, riuniti in corimbi, compaiono in primavera e sono piccoli, bianchi o rosati, assai profumati. I frutti sono piccole drupe rosse dalla polpa farinosa.
Dove si trova:
Diffuso nelle regioni mediterranee, in Italia si rinviene facilmente, dalla pianura alla montagna, nei boschi e nelle siepi.
Parti utilizzate:
I fiori colti prima dell'apertura in primavera e i frutti a fine estate; questi ultimi vengono essiccati in forno.
Tempo di raccolta e conservazione:
Raccogliere i fiori in primavera e i frutti in autunno
Come si coltiva:
Si moltiplica per seme su qualunque tipo di terreno purchè non troppo umido e vuole esposizione in pieno sole.
Notizie e curiosità: 
Il nome deriva da "kratos" che in greco, significa forza, e "oxus "aguzzo, ed "anthos" fiore. A causa delle sue punte acuminate, si considera una pianta protettrice delle case ed in grado di allontanare gli spiriti del male.
L'albero di Biancospino è associato molto profondamente con i rituali di Maggio da tempi precedenti al Medioevo inglese. I frutti venivano utilizzati come cibo e per fare il vino nel Medioevo in tutta Europa. Può raggiungere i 500 anni di vita.
Principi attivi:
Presenta olio essenziale ed è molto ricco di tannini e vitamina.
Proprietà:
E' rilassante, ipotensivo, astringente, febbrifugo.
In erboristeria viene spesso consigliato come sedativo cardiaco e generale; per la farmacia domestica si consigliano infuso e tintura in caso di ipertensione, nervosismo, insonnia. Il bagno con fiori di biancospino ha effetto tranquillante.
Preparazione e uso:
Infuso di biancospino
Mescolate 20 g di biancospino (fiori) e 20 g di maggiorana (sommità fiorite).
Dosate 1 cucchiaio e ponetelo in infusione per circa 15 minuti in 2,5 dl di acqua bollente, quindi filtrate. Consumatene 2 tazze al giorno lontano dai pasti e 1 alla sera mezz’ora prima di coricarvi.
Aiuta a combattere stati di ansia e di angoscia.

Infuso
Ponete in infusione 1 cucchiaio di fiori di biancospino essiccati in 1/2 litro d'acqua bollente. Lasciate riposare per circa 15 minuti e addolcite con zucchero di canna o miele a piacere.

Infuso di biancospino
Miscelate bene 1 cucchiaio di biancospino (fiori), 1 cucchiaio di salvia (foglie), 1 cucchiaio di menta (foglie) e 1 cucchiaio di melissa (foglie).
Prelevate poi 1 cucchiaio del composto e versatevi sopra 1 lazza di acqua bollente, lasciando riposare per 10 minuti prima di filtrare.
Bevetene 2 tazzine al giorno dopo i pasti come rimedio contro l'angina pectoris.

Vino di biancospino
Ponete a macerare 20 g di biancospino per 1 settimana in 1 l di vino bianco.
Trascorso questo periodo filtrate spremendo bene il vegetale e conservate in bottiglia.
Consumatene 2 bicchierini al giorno come sedativo del sistema nervoso e per combattere l’arteriosclerosi.
Il biancospino in cucina
In cucina i frutti degli esemplari selvatici possono essere utilizzati per la preparazione di marmellate, ma poiché (a esclusione della varietà azzeruolo) non hanno un sapore particolarmente gradevole (la consistenza è farinosa e il sapore vago e poco formato), è meglio utilizzarli sempre in associazione con altri frutti di bosco. In alcune regioni i frutti si usano per ricavarne una buona bevanda simile al sidro.
Ricette:
AVVERTENZA
Controindicato per chi soffre di bassa pressione arteriosa. Poiché è molto attivo nei confronti dell'apparato circolatorio, è bene assumerlo sempre dietro consiglio medico e rispettando attentamente le dosi.

Attenzione!

1) Tutte le notizie riportate in questa sezione hanno solo uno scopo informativo. In nessun caso si vuole indurre ad auto-diagnosi o auto-terapia, questo può essere molto pericoloso. Solo un medico può effettuare diagnosi o terapia, per problemi di ordine sanitario rivolgersi al consiglio di un medico.
2) Ricordiamo che la raccolta di gran parte delle piante di questo sito è soggetta alle norme regionali per la protezione della flora spontanea.

 

Ultimo aggiornamento Lunedì 04 Luglio 2011 12:48