Lampone (Rubus idaeus) PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Martedì 14 Giugno 2011 14:51
Lampone  Lampone
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Famiglia:
Rosaceae
Altri nomi del lampone
Rovo ideo
Descrizione:
Arbusto stolonifero con molti fusti (2m), inizialmente semplici ed eretti poi, al secondo anno, arcuati e ramificati. Le foglie, verdi nella pagina superiore e bianco-tomentose in quella inferiore, sono imparipennate, suddivise in 3-7 foglioline ovate, seghettate. I fiori, bianchi, piccoli, riuniti in grappoli, compaiono al secondo anno in primavera-estate. I frutti sono rosa carico, appena pelosi, formati da tante piccole drupe strettamente unite tra loro.
Dove si trova:
Cresce spontaneamente nelle boscaglie, nelle radure ombrose fino a 2000 m di quota.
Parti utilizzate:
Le foglie e i frutti.
Tempo di raccolta e conservazione:
Le foglie si raccolgono in giugno, prima della fioritura, recidendole senza il picciolo. I frutti si raccolgono alla piena maturazione, in luglio - agosto, evitando di daneggiarli durante la raccolta altrimenti marciscono velocemente.
Notizie e curiosità: 
Il nome del genere sembra derivare dal latino ruber = rosso per il colore rosso dei frutti o del loro succo, il nome della specie dal Monte Ida vicino a Troia nel Nord Est della Turchia, che secondo quanto riportato da Dioscoride era particolarmente ricco di questa specie.
Principi attivi:
Olio essenziale, acido citrico e malico, zuccheri, antociani, vitamine B e C, tannini e pectine anche nelle foglie.
Proprietà:
Aromatizzanti, vitaminizzanti, antiinfiammatorie, astringenti.
I frutti del Lampone sono non solo un alimento energetico e dissetante, ma anche una buona sorgente di vitamine.
Sono inoltre impiegati nel settore liquoristico, delle bevande, dei prodotti dolciari e nel settore farmaceutico come correttivi dell'odore e del sapore.
I polifeni presenti conferiscono ai frutti ottime proprietà generali antiinfiammatorie e protettrici dei capillari sanguigni che vengono sfruttate, per uso esterno, come lenitivi della pelle infiammata, delle gengive irritate e facili a sanguinare; per uso cosmetico vengono sfruttate in maschere vitaminizzanti e astringenti su pelli sensibili.
I preparati di foglie di Lampone, particolarmente ricche di tannini, sono astringenti per uso esterno e interno. Per quest'ultimo impiego, sono utili presidi come lenitivi e detergenti per emorroidi, ragadi, stati infiammatori della gola e della bocca.
Preparazione e uso:
Uso interno :
Le foglie : Per infiammazioni intestinali ed emorroidali.

Decotto
2 grammi in 100 ml di acqua. Due - tre tazzine al giorno.

Infuso di lampone
Ponete 1 cucchiaio di lampone (foglie essiccate) in infusione in 2,5 dl di acqua bollente. Lasciate riposare per 10 minuti, quindi filtrate.
Bevetene 2 tazze al giorno come rimedio contro la stitichezza. Lo stesso infuso è utile nei casi di mestruazioni dolorose: cominciate a consumare la tisana 5-6 giorni prima del manifestarsi del flusso.

Tisana di lampone
Miscelate 3,5 cucchiai di achillea (pianta), 3,5 cucchiai di lampone (foglie), 2 cucchiai di violetta (fiori) e 1 cucchiaio di malva (foglie).
Prelevate 1 cucchiaio di composto e versatelo in 1/3 1 d'acqua bollente, lasciando in infusione per 20 minuti; filtrate.
Bevetene 3 tazzine al giorno per le varici.

Uso esterno :
Le foglie : Per le infiammazioni della bocca e della gola, delle emorroidi e in genere della pelle.
I frutti : Per le mucose della bocca e della gola, per pelli infiammate.

Decotto di lampone
Bollite 10 g di lampone (foglie essiccate) in 2,5 dlitro d'acqua per 10 minuti.
Filtrate e applicate a mo' di compressa come cura contro emorroidi e ragadi.

Succo
(Eventualmente diluito con acqua) - Fare sciacqui e gargarismi, applicare compresse. 
Il lampone in cucina
Edule è il conosciutissimo frutto del lampone, col quale si confezionano marmellate, gelatine, liquori e sciroppi. Dalla fermentazione dei frutti si può ottenere una gradevole acquavite, oppure lasciati a macerare nella grappa forniscono a questa profumo, gusto e aroma particolare. Meno conosciuto è l'uso edule delle radici, che è quello che più interessa. Divelte e ben pulite vengono cotte lungamente fino a farle diventare tenere. Si schiacciano poi ottenendo una specie di purea che, condita con olio corposo, fornisce un piatto nutriente, gustoso, per nulla da tralasciare.
Ricette:

Attenzione!

1) Tutte le notizie riportate in questa sezione hanno solo uno scopo informativo. In nessun caso si vuole indurre ad auto-diagnosi o auto-terapia, questo può essere molto pericoloso. Solo un medico può effettuare diagnosi o terapia, per problemi di ordine sanitario rivolgersi al consiglio di un medico.
2) Ricordiamo che la raccolta di gran parte delle piante di questo sito è soggetta alle norme regionali per la protezione della flora spontanea.
Ultimo aggiornamento Lunedì 04 Luglio 2011 13:16