Lavanda (Lavandula angustifolia Miller) PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Martedì 14 Giugno 2011 21:18
 Lavanda  Lavanda
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Famiglia:
Labiate
Altri nomi della lavanda
Archemissa, guzema, isop, ispigula, lavanda vera, saponella, sciarmutan, spica di Francia, spicanardo, spigo de san Giovanni, spigo nardo, spigoncia, steccadò.
Descrizione:
Arbusto legnoso, che va dai 15 ai 60 di altezza. Le foglie sono di color verde-grigio, strette e allungate. I fiori sono di colore azzurro, piccoli e disposti in un spiga terminale.
Dove si trova:
Terreni calcarei, asciutti e soleggiati del sud dell’Europa. E' coltivata in Europa e in America per la sua essenza.
Parti utilizzate:
Principalmente le sommità fiorite, ma anche le foglie.
Tempo di raccolta e conservazione:
Raccolta: L'epoca della raccolta è in relazione alla varietà coltivata, all'esposizione e all'altitudine; quel che si deve tenere presente è che i fiori, una volta recisi, devono essere sottoposti subito alla lavorazione se si intende ricavarne l'essenza. E' importante raccogliere i fiori quando non sono ancora completamente schiusi, nelle ore centrali di giornate asciutte.
Conservazione: I fiori di lavanda essiccati all'ombra; quando i fiori sono ben secchi, si separano facendo passare l’infiorescenza fra le mani e si conservano poi in scatole di latta a chiusura ermetica; se vengono posti in sacchetti di tela fine e messi in armadi o cassetti profumano gradevolmente la biancheria.
Come si coltiva:
Si semina in semenzaio in autunno o in primavera, si trapianta in primavera o a giugno, nei lavandeti, tenendo 30-40 cm di distanza fra una pianta e l'altra. Richiede terreno asciutto e posizione soleggiata. Intensamente coltivata per decorare i giardini e per i numerosi utilizzi in profumeria, farmacia ed erboristeria, forma stupendi campi viola nella zona del Col di Nava e in Provenza, attorno a Grasse.
Notizie e curiosità: 
Secondo la mitologia persiana è l'incarnazione di lavy, una bella e sfortunata principessa che, pur di continuare a stare accanto all'uomo amato, il prode Nibis, si sacrificò a essere trasformata in fiore.
Il nome deriva dal verbo latino lavare, quindi pianta destinata al bagno: nell'antica Roma se ne disponevano mazzetti nell'acqua delle terme.
La lavanda è ritenuta anche stimolante sul lavoro: in alcune fabbriche si è notato che le nebulizzazioni di lavanda fanno aumentare la produttività.
Le spighe florali mantengono a lungo il profumo intenso e possono essere conservate in sacchetti e vasetti per profumare ambienti e armadi. In Italia sono presenti diverse specie di lavanda, che dimostrano, però, tutte le medesime proprietà medicinali.
Principi attivi:
Le infiorescenze e le foglie della lavanda sono molto ricche (1%-5%) di un olio essenziale volatile dalla composizione molto complessa, costituito da vari alcol terpenici e dai loro esteri. Il più importante di questi è il linalolo, l’essenza responsabile delle principali proprietà terapeutiche della lavanda.
Proprietà:
Aromatiche, purificanti, antisettiche, balsamiche, sedative, antispasmodiche, antiinfiammatorie.
: 1)Sedativa e riequilibrante del sistema nervoso centrale e vegetativo: si raccomanda in casi di nervosismo, nevrastenia, nausea, tendenza alla lipotimia (svenimento), palpitazioni e, in generale, in tutti i casi di malattie psicosomatiche.
2)Digestiva: esercita un’azione antispastica e carminativa (antiflatulenta) sul condotto digestivo, e inoltre ha un effetto aperitivo, facilitando la digestione. Poiché l’essenza di lavanda possiede anche proprietà antisettiche, dà ottimi risultati in caso di coliti (infiammazioni dell’intestino crasso), specialmente in presenza di fermentazione putrida con decomposizione delle feci e gas molto maleodoranti.
3)Antireumatica e antinfiammatoria: applicati esternamente, l’acqua, l’olio e l’essenza di lavanda sono molto efficaci per calmare i dolori reumatici, sia di origine articolare sia muscolare, come i dolori artrosici del collo o della schiena, l’artrite gottosa, il torcicollo, la lombaggine, la sciatica, ecc. Risultano inoltre molto efficaci in caso di lussazioni, distorsioni, contusioni e stiramenti muscolari (strappi e sovraffaticamento).
4)Antisettica e cicatrizzante: l’infuso di lavanda si utilizza per lavare ulcere e ferite infette, poiché le aiuta a rimarginarsi rapidamente. L’olio di lavanda allevia il dolore nelle bruciature leggere (di primo grado) e disinfiamma le irritazioni dovute a punture di insetti.
5)Rilassante e riposante: in seguito a lunghe camminate, dopo un intenso esercizio fisico o quando si avverte una grande stanchezza, un bagno caldo con acqua o essenza di lavanda aiuta a riattivare la circolazione e a eliminare la sensazione di affaticamento. L’effetto aumenta se al bagno si fa seguire anche una frizione da effettuare con un panno di lana imbevuto d’acqua, d’olio o di essenza di lavanda.
6)Sedativa: il semplice atto di respirare l’aroma di lavanda esercita una piacevole ed efficace azione sul sistema nervoso centrale. Questa pianta è particolarmente indicata per i bambini iperattivi o che dormono male. In questo caso, risulta molto efficace mettere alcune gocce di essenza di lavanda sul cuscino del letto o su un fazzoletto posto vicino al viso del bambino.
7)Balsamica: l’essenza viene assunta per inalazione o vapori, per accelerare la cura di laringiti, tracheiti, bronchiti, catarro bronchiale e raffreddori.
Preparazione e uso:
Uso interno:
Per facilitare la digestione e in caso di infiammazioni intestinali.  
                
Infuso
Si prepara con 30-40 g di infiorescenze e foglie per 1 litro d'acqua. Bere 3 tazze al giorno, dolcificante con miele, dopo i pasti.

Estratto fluido -
Ingerire 30 gocce 3 volte al giorno.

Essenza
La dose abituale è di 3-5 gocce 2 o 3 volte al giorno.

Uso esterno:  
Per calmare dolori reumatici e infiammazioni. Azione rilassante per il sistema nervoso centrale. Balsamica per le infiammazioni all'apparato respiratorio.

Essenza di lavanda
Perché faccia effetto, basta aspirarne poche gocce o sfregarle sulla pelle.
Per lavare ulcere e ferite infette, poiché aiuta a rimarginarle.

Lavaggi e impacchi
Si può utilizzare lo stesso infuso descritto per uso interno, oppure prepararne uno più concentrato. Lavare direttamente ulcere e ferite e quindi impregnare con l'infuso una pezza da appoggiare sulla zona malata per 15-30 minuti.

Per infiammazioni muscolari.
Fomenti caldi
Si preparano con infuso di lavanda o versando nell'acqua alcune gocce di essenza. Esporre al vapore il collo, le spalle e le ginocchia.

Per reumatismi e infiammazioni, o come rilassante.
Lozioni e frizioni
Si possono praticare con alcune gocce di essenza, con olio o con acqua di lavanda.

Olio di lavanda
Diluire 10 g di essenza in 100 g di olio d'oliva e applicarlo come lozione sulla zona dolorante. Si può preparare anche lasciando macerare 250 g di pianta secca per 2 settimane in 1 litro d'olio e filtrando il tutto.

Acqua di lavanda
Versare 30 g di essenza in 1 litro di alcool a 90°. Dopo aver lasciato riposare la miscela per 24 ore, colarla attraverso un filtro di carta e conservarla in vasi ben chiusi. Se risulta troppo concentrata, è possibile diluirla con acqua.
Si può preparare anche lasciando macerare 250 g di infiorescenze secche in 1 litro d'alcol per 2 settimane. Trascorso questo tempo,colare il liquido attraverso un filtro di carta e conservarlo in recipienti ben chiusi.
Può essere utilizzata come antireumatico, antinfiammatorio e rilassante, applicandola esternamente con bagni e frizioni.
La lavanda in cucina
Le foglioline e i fiori di lavanda, usati in piccole dosi, costituiscono un buon aromatizzante delle carni alla griglia.
Ricette:

AVVERTENZA
Attenersi scrupolosamente alle dosi prescritte. Incompatibile con ferro e iodio.

Attenzione!

1) Tutte le notizie riportate in questa sezione hanno solo uno scopo informativo. In nessun caso si vuole indurre ad auto-diagnosi o auto-terapia, questo può essere molto pericoloso. Solo un medico può effettuare diagnosi o terapia, per problemi di ordine sanitario rivolgersi al consiglio di un medico.
2) Ricordiamo che la raccolta di gran parte delle piante di questo sito è soggetta alle norme regionali per la protezione della flora spontanea.
Ultimo aggiornamento Lunedì 04 Luglio 2011 13:19