Malva silvestre ( Malva sylvestris) PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Mercoledì 15 Giugno 2011 04:39
Malva silvestre  Malva silvestre 
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Famiglia:
Malvacee
Altri nomi della malva
Maleva, malva selvatica, marva, melba, miloghia, nalba, narbighedda, riondella, varmetta.
Descrizione:
La Malva silvestre è una pianta erbacea bienne e perenne; ha una radice a fittone e il fusto può essere alto fino a un metro e coperto di peli.
Le foglie sono sparse, picciolate e di varie forme (palminervie, lobate e seghettate).
I fiori sono riuniti in fascetti all’ascella della foglia, peduncolati con una corolla di cinque petali, rosei o rosei-violacei con strie più cariche.
Dove si trova:
La Malva silvestre è comune dalla zona mediterranea a quella submontana; si rinviene frequentemente nei luoghi erbosi, nei ruderi, lungo le strade e nei campi abbandonati.
Parti utilizzate:
La radice, le foglie e i fiori.
Tempo di raccolta e conservazione:
Raccolta: Le foglie possono venire raccolte durante tutta l'estate, recidendole senza il picciolo, benché giugno e luglio siano i mesi migliori, ma sempre nelle prime ore del mattino, non appena si è asciugata la rugiada; i fiori vanno colti in bocciolo, prima che la fioritura sia completa. La radice si raccoglie in autunno.
Conservazione:Foglie e fiori si essiccano all’ombra in strati sottili; le prime si conservano in sacchetti di carta o tela, i fiori in vasi di vetro al riparo dalla luce.
Come si coltiva:
Si semina in primavera ed è di facilissima propagazione; cresce su qualunque tipo di terreno, anche se preferisce terra leggera, ricca e ben drenata, e in qualsiasi esposizione.
Notizie e curiosità: 
Il nome è la contrazione del latino "mallire alvum" (ammorbidire il ventre) per indicare le proprietà salutari della pianta. Non bisogna però abusarne, come imparò a sue spese Cicerone: in una Epistola racconta che, avendo esagerato con un pasticcio di verdure in cui la malva era dominante, dovette stare chiuso in casa più di dieci giorni...a causa di una potente diarrea!
Nel Settecento e nell'Ottocento le signore ne bevevano il tè per perdere peso e depurare l'organismo.
L'uso della malva è antichissimo: se ne trovano già cenni in epoca romana e greca.
Principi attivi:
Ricca di mucillagini, contiene anche potassio, ossalato di calcio, pectina e vitamine.
Proprietà:
Soprattutto lassativa, è anche antiflogistica, emolliente, bechica, oftalmica.
Le foglie e i fiori della Malva silvestre hanno all’incirca le stesse proprietà e possono, nei trattamenti domestici, venire impiegati separatamente o in miscela, a seconda della disponibilità.
I preparati di Malva silvestre attenuano lo stato di infiammazione della bocca e della gola, sono espettoranti nel caso di bronchiti e di catarri ostinati, sono antinfiammatori (calmano le infiammazioni), regolano l’intestino e ne calmano i dolori spastici. Sono adatti particolarmente all’organismo delicato dei bambini e degli anziani.
Le radici di Malva silvestre sono leggermente analgesiche (calmano il dolore) e guariscono i formicolii; inoltre si possono strofinare sulle gengive per pulire i denti.
Preparazione e uso:
Uso interno:
Per le tossi, i raffreddori, le costipazioni intestinali.

Decotto di malva
Fate sbollentare per 1 minuto 50 g di malva (parte aerea) in 1 litro d'acqua. Trascorso questo periodo lasciate riposare per 15 minuti e filtrate.
Consumatene 3 tazze al giorno a digiuno, come cura, meglio se preventiva, contro le emorroidi.

Decotto di malva
Ponete 40 g di malva (parte aerea) e 20 g di erica (sommità fiorite) a bollire per 10 minuti in 1 l d’acqua. Trascorso questo periodo filtrate.
Consumate 3 tazze al giorno di questo decotto (mattino, pomeriggio e sera), sempre lontano dai pasti, come rimedio contro la cistite.

Infuso di malva
Fate sbollentare 1 manciata di malva (foglie fresche) in 1 l di latte. Filtrate e aggiungete miele a piacere. Consumatene 4-5 tazzine al giorno contro la tosse

Infuso
Preparare un infuso con una manciata di foglie e fiori di malva, freschi o essiccati, ponendoli in 1 litro d'acqua bollente. Lasciate riposare per 10 minuti, filtrate accuratamente e dolcificate con zucchero o miele a piacere.

Uso esterno: 
Per le infiammazioni delle mucose della bocca e della gola, gengive fragili, nevralgie dentarie, pelli arrossate, formicolii, pruriti.

Infuso: 5 g di fiori e foglie in 100 ml di acqua.
Fare sciacqui, gargarismi, lavaggi, applicare compresse imbevute di infuso, più volte al giorno.

Infuso di malva
Fate riposare 50 g di malva per 10 minuti in 1 l d’acqua. Filtrate e utilizzate per detergere gli occhi stanchi.

Impacco di malva
Ponete in infusione 40 g di malva essiccata in 1 litro d'acqua bollente per 5 minuti, lasciando poi riposare fino a raffreddamento:
Ha un effetto emolliente se viene utilizzato per lozioni, impacchi e risciacqui.

Compressa di malva
Ponete 10 g di malva (parte aerea) a bollire 10 minuti in 2,5 dl d’acqua. Lasciate in infusione finchè intiepidisce, quindi filtrate accuratamente.
Applicate sulle palpebre, al mattino e alla sera, compresse bagnate con questo decotto per dare sollievo agli occhi affaticati.

Uso cosmetico:
Bagni emollienti e idratanti si ottengono aggiungendo all’acqua decotti di fiori e foglie.

Crema alla malva fresca
Ponete 120 g di malva fresca (parte aerea) sminuzzata a bollire con 150 g di burro e 80 g d’acqua a fuoco lento finchè tutta l’acqua sarà evaporata. Quindi filtrare bene per mezzo di una tela sottile.
Pulite perfettamente il viso e applicate la crema massaggiando con cura per attenuare le rughe.
La malva in cucina
Famosa fin dall'antichità per l'ottimo sapore, la malva ha mantenuto tale fama fino ai giorni nostri. Può essere mangiata cruda, sola o in unione con altre insalate oppure essere cucinata come gli spinaci. Grazie al suo sapore leggermente dolciastro, usata nei risotti o nelle minestre è in genere eccezionale. Ottima anche per preparare polpette e ripieni per ravioli. I fiori possono ingentilire le pietanze essendo commestibili al pari delle foglie.
Ricette:

Attenzione!

1) Tutte le notizie riportate in questa sezione hanno solo uno scopo informativo. In nessun caso si vuole indurre ad auto-diagnosi o auto-terapia, questo può essere molto pericoloso. Solo un medico può effettuare diagnosi o terapia, per problemi di ordine sanitario rivolgersi al consiglio di un medico.
2) Ricordiamo che la raccolta di gran parte delle piante di questo sito è soggetta alle norme regionali per la protezione della flora spontanea.
Ultimo aggiornamento Lunedì 04 Luglio 2011 13:20