Margherita (Leucanthemum vulgare) PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Mercoledì 15 Giugno 2011 14:13
Margherita  Margherita
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Famiglia:
Asteraceae
Altri nomi della margherita
Cota-buona, margherita comune, margherita dei campi
Descrizione:
La Margherita è fornita di un rizoma corto da cui, durante la stagione autunnale, si sviluppano alcune rosette di foglie che nella primavera successiva producono dei fusti semplici o ramificati alti fino a un metro.
Le foglie sono di varie forme con margine dentato o inciso.
I fiori sono riuniti in capolini di alcuni centimetri di diametro.
Vi sono due tipi di fiori: quelli periferici dotati di una lunga ligula bianca che termina all’apice con due o tre denti, e quelli interni gialli che hanno una corolla tubulare divisa invece all’apice in cinque piccoli lobi.
Dove si trova:
La Margherita è comune dal mare alla zona alpina nei luoghi erbosi, nei prati e nei campi; è anche coltivata come pianta ornamentale.
Parti utilizzate:
I capolini
Tempo di raccolta e conservazione:
I capolini della margherita si raccolgono all’inizio della fioritura, in maggio e in luglio, recidendoli senza il peduncolo, e si conservano in recipienti di vetro o porcellana dopo averli fatti essiccare all’ombra in un luogo aerato.
Notizie e curiosità: 
Il nome generico (Leucanthemum) deriva da due parole greche leukos (= bianco) e anthemon (= fiore) e fa ovviamente riferimento al colore dei fiori.
Principi attivi:
 
Proprietà:
I fiori della Margherita hanno proprietà tossifughe, antispasmodiche, astringenti.
Infatti, mediante infuso, possono essere utilizzati per calmare la tosse, i dolori addominali dovuti a coliche intestinali e per regolare e stimolare il ciclo mestruale.
Mediante sciacqui, gargarismi, lavaggi, possono essere utilizzati come astringenti e lenitivi nel caso di abrasioni, piccole scottature, infiammazioni di bocca, gola e gengive.
Può essere usata nella cosmesi per normalizzare le pelli grasse, impure, con pori dilatati.
Preparazione e uso:
Uso interno:
Come sedativo della tosse e dei dolori addominali.

Infuso
2 g di fiori in 100 ml di acqua. Una o due tazzine all’occorrenza.

Uso esterno:
Come astringente della cute, delle mucose, lenitivo di infiammazioni e scottature.

Infuso
5 g di fiori in100 ml di acqua.
Fare sciacqui e gargarismi, lavaggi, applicare compresse imbevute di infuso sulle zone interessate.
La margherita in cucina
 
Ricette:

Attenzione!

1) Tutte le notizie riportate in questa sezione hanno solo uno scopo informativo. In nessun caso si vuole indurre ad auto-diagnosi o auto-terapia, questo può essere molto pericoloso. Solo un medico può effettuare diagnosi o terapia, per problemi di ordine sanitario rivolgersi al consiglio di un medico.
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Ultimo aggiornamento Lunedì 04 Luglio 2011 13:23