Piantaggine maggiore ( Plantago maior) PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Giovedì 16 Giugno 2011 14:55
Piantaggine Piantaggine
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Famiglia:
 
Altri nomi della piantaggine
 
Descrizione:
E’ una pianta erbacea perenne, la pianta non possiede fusto, ha solo uno o più scapi senza foglie alti fino a 30 cm, che portano al loro apice l'infiorescenza. L’infiorescenza è una spiga composta da numerosi fiori.
Dove si trova:
La Piantaggine cresce un po’ dovunque dal mare alla regione alpina; si trova nei prati, nei campi, lungo le strade e in tutti i luoghi erbosi.
Parti utilizzate:
Le foglie e i semi.
Tempo di raccolta e conservazione:
Le foglie si raccolgono, ben sviluppate, da giugno ad agosto; i semi si ottengono recidendo le spighe in agosto-settembre, quando cominciano a imbrunire.
Le foglie si essiccano all’ombra e si conservano in sacchetti di carta o tela. Le spighe essiccate si battono per separarne i semi: questi si setacciano per eliminare le parti estranee e si conservano in recipienti di vetro o porcellana al riparo dall’umidità.
Notizie e curiosità: 
 
Principi attivi:
Mucillagini, sostanze amare, tannini e il glucoside aucubina.
Proprietà:
Rinfrescanti, depurative, diuretiche, astringenti, aantiinfiammatorie, emollienti. 
Le foglie della Piantaggine hanno valida applicazione come astringenti intestinali nelle diarree, stimolano blandamente la diuresi e leniscono il mal di gola e le infiammazioni delle mucose orali. Per uso esterno, sotto forma di decotto o di cataplasma, esse esercitano un’azione antinfiammatoria e antipruriginosa che è utile in particolare per le tracheiti e le gengiviti, per le piccole ustioni, per fenomeni acneici e per le punture di insetti. I semi agiscono come regolatori intestinali e decongestionanti nelle infiammazioni intestinali e bronchiali. 
Preparazione e uso:
Uso interno
Le foglie per disturbi intestinali, tosse e mal di gola.
I semi come antinfiammatorio ed emolliente delle mucose della bocca e dell’intestino.

Infuso
3 g in 100 ml di acqua. Due - tre tazzine al giorno.

Succo
Tre cucchiai al giorno.

Infuso di piantaggine
Versate 1 litro d'acqua bollente su 5 cucchiai di piantaggine (pianta intera) e 1 cucchiaino di anice verde (semi), lasciando riposare per 10 minuti; filtrate.
Bevetene 4 tazze al giorno per combattere la flebite

Decotto
Fate bollire una manciata di piantaggine essiccata in 1/2 litro d'acqua per 5 minuti. Togliere dal fuoco e aggiungere miele o zucchero a piacere. Lasciare riposare per 10 minuti.
Una tazza prima di coricarsi.

Uso esterno – le foglie
Per tutte le infiammazioni della pelle e delle mucose, scottature e punture di insetti.

Infuso (o decotto)
5 g in 100 ml di acqua. Fare sciacqui, gargarismi, lavaggi, applicare compresse sulle parti interessate.

Bagno di piantaggine
Fate bollire per 10 minuti 50 g di piantaggine (foglie) in 1 l d’acqua. Trascorto questo periodo fliltrate spremendo bene il vegetale.
Il decotto può essere utilizzato per lavaggi o applicato sotto forma di compresse sulla pelle colpita da acne.

Uso cosmetico:
Gli estratti acquosi di Piantaggine hanno nette proprietà idratanti cutanee e vengono impiegati in maschere e creme per rinormalizzare le pelli secche e parzialmente disidratate.
La piantaggine in cucina
Con la piantaggine si preparano gustose insalate agresti e squisiti minestroni. Può essere usata in insalata ma è sovente unita ad altre piante, lessata e condita con olio e aceto aromatico. Tinge di verde i preparati come fa la parietaria.
Ricette:

Attenzione!

1) Tutte le notizie riportate in questa sezione hanno solo uno scopo informativo. In nessun caso si vuole indurre ad auto-diagnosi o auto-terapia, questo può essere molto pericoloso. Solo un medico può effettuare diagnosi o terapia, per problemi di ordine sanitario rivolgersi al consiglio di un medico.
2) Ricordiamo che la raccolta di gran parte delle piante di questo sito è soggetta alle norme regionali per la protezione della flora spontanea.
Ultimo aggiornamento Lunedì 04 Luglio 2011 13:32