Sambuco (Sambucus nigra ) PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Giovedì 16 Giugno 2011 15:03
 Sambuco Sambuco
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Famiglia:
Caprifoliacee
Altri nomi del sambuco
Fiori di maje, sambucaro, sambuco nostrale, sango, savuco, savucu di gai, zambuco puzzolente
Descrizione:
Il Sambuco si presenta come una pianta alta 3- 4 metri. I rami giovani sono verdi mentre quelli degli anni precedenti hanno la corteccia bruno cenere in cui spiccano le lenticelle prominenti.
I rami hanno foglie opposte a due a due con il picciolo dilatato alla base e, quando cadono, lasciano sul ramo una cicatrice a forma di semiluna; sono ellittiche con la base cuneata, il margine è dentellato e l’apice termina con un dente acuto più grande di tutti gli altri.
Il fiore è una infiorescenza a corimbo ombrelliforme di colore bianco- giallastro.
I frutti del Sambuco sono delle drupe nere lucenti con il succo di color violaceo contenente due o tre semi.
Dove si trova:
Il Sambuco si trova fino alla zona montana di tutta Italia, nei luoghi ruderali, lungo le siepi e i fossi, nei boschi radi.
Parti utilizzate:
Del sambuco si raccolgono i fiori e i frutti.
Tempo di raccolta e conservazione:
I fiori si raccolgono da aprile a giugno recidendo le infiorescenze alla base; i frutti si raccolgono in agosto- settembre usando gli stessi pettini usati per raccogliere i mirtilli.
Le infiorescenze si essiccano all’ombra e si battono poi delicatamente per staccare i fiori dai peduncoli che si eliminano; i fiori si conservano in recipienti di vetro o porcellana, i frutti si utilizzano freschi (si possono anche surgelare).
Notizie e curiosità: 
In montagna si può trovare un altro tipo di sambuco (S. racemosa), con frutti di colore rosso, con le stesse proprietà di quello nero.
Principi attivi:
Fiori: olio essenziale, flavonoidi, glicosidi flavoni, acidi fenolici, quercetina, canferolo, rutina, isoquercitrina, iperoside, astragalina, quercitrina, acido p-cumarico, acido caffeico, acido ferulico, triterpeni afla e beta-amirina, acido ursolico, acido oleanolico, acido ascorbico, alcido palmitico, acido linoleico, acido clorogenico,steroli, mucillagini, tannini, pectine,zuccheri
Foglie: sambunigrina, gliucoside cianogenetico, colina, rutina, quercetina, steroli, sitosterolo, stigmasterolo, campestrolo, triterpeni, alfa e beta-amirina, palmitati acido oleanoico ed ursolico, alcani, acidi grassi, stearico, oleico, linoleico, tannini, resine, grassi, zuccheri, vitamina C
Frutti: flavonoidi, rutina, isoquercitrina, iperoside, tannini, antociani, sambucianina, crisantemina, tracce di olio essenziale, sambunigrina, prunasina, zierina, olocaina, zuccheri, acido citrico, acido malico, vitamina A, vitamina C, vitamine del complesso B ( tiamina, riboflavina), acido nicotinico, ammide, vitamina B6, inositolo, acido pantotecnico, acido folico, biotina, tirosina
Corteccia: sali di potassio, colina, zuccheri, tracce di olio essenziale, glicosidi cianogenentici, sambunigrina, alcaloide sambucina, tannini
Semi: glicosidi cianogenetici.
Proprietà:
Il Sambuco ha proprietà diuretiche (aumenta la quantità di urina eliminata nella giornata), sudorifere, lassative, antireumatiche, antinevralgiche, emollienti.
Con i fiori del Sambuco, usati anche come componenti aromatici in liquoreria, si fa una gradevole tisana che serve come rimedio sintomatico popolare per il raffreddore, l’influenza, la tosse, l’asma, i reumatismi; ai fiori vengono anche riconosciute proprietà lassative e antiemorroidarie.
I frutti del Sambuco devono essere raccolti ben maturi; essi vengono usati soprattutto come lassativi e trovano un’interessante applicazione contro le nevralgie del trigemino.
Va usato con cautela, sotto il controllo del medico.
Preparazione e uso:
Uso interno:
Come sudorifero, diuretico, antireumatico, emolliente delle vie aeree.

Infuso
3 g dei fiori in 100 ml di acqua.
Bere due o tre tazzine al giorno.

Succo
Si bevono uno o due cucchiaini o cucchiai del succo dei frutti ( a cucchiai si manifesta l’effetto lassativo).

Decotto
4 g dei frutti in 100 ml di acqua.
Se ne bevono una o due tazzine all’occorrenza (dosi superiori sono lassative).

Decotto
Mettete una manciata della seconda corteccia di sambuco essiccata in 1 litro d'acqua e fate bollire per 15 minuti.
Lasciate riposare per 20 minuti dopo avere zuccherato a piacere.

Uso esterno:
Come emolliente, lenitivo sui foruncoli, scottature, emorroidi

Infuso di sambuco
Mettete in infusione 5 g di sambuco (fiori) in 1 litro d’acqua.
Fate lavaggi o applicate compresse imbevute di infuso sulle zone interessate da scottature.
E’ anche un ottimo rimedio come emolliente e lenitivo sui foruncoli e contro le emorroidi.

Lozione al sambuco
Lasciate macerare 30 g di fiori di sambuco in 1 litro d'acqua per 8-10 ore.
Utilizzate per impacchi, lozioni e lavaggi come tonico con effetto schiarente.
Il sambuco in cucina
Il sambuco è noto, oltre che per le sue proprietà medicamentose, per la possibilità di usare i frutti nella preparazione di conserve, biscotti, gelatine e anche per potere essere mangiato come gli asparagi. I getti terminali, privati delle foglioline, vengono lessati a lungo per togliere il gusto non gradevole e serviti come fossero turioni. Non è un piatto eccessivamente gustoso ma può servire per ottenere, insieme ad altre verdure, gusti nuovi e sconosciuti. Le ombrelle fiorali forniscono un altro piatto molto interessante e gustoso: dopo essere state immerse in pastella e fritte, si servono calde presentandole con il picciolo rovesciato. E' importante che i fiori non siano dischiusi: si raccolgano quando si presentano ancora come piccole palline bianche.
Ricette:

AVVERTENZA
Tutta la pianta (ma soprattutto i frutti) consumata in dosi elevate causa nausea, vomito e dolori addominali; va evitata da chi ha stomaco debole. Non confondere le bacche del sambuco con quelle di altre specie velenose

Attenzione!

1) Tutte le notizie riportate in questa sezione hanno solo uno scopo informativo. In nessun caso si vuole indurre ad auto-diagnosi o auto-terapia, questo può essere molto pericoloso. Solo un medico può effettuare diagnosi o terapia, per problemi di ordine sanitario rivolgersi al consiglio di un medico.
2) Ricordiamo che la raccolta di gran parte delle piante di questo sito è soggetta alle norme regionali per la protezione della flora spontanea.
Ultimo aggiornamento Lunedì 04 Luglio 2011 13:41